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Utente Bannato ![]() Data registrazione: 12-10-2006
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Secondo uno studio dell'Eurobarometro la scuola italiana si affida poco a Internet. Ovvero tra i ragazzi la Rete rappresenta un ottimo ''compagno'' di giochi e svago, ma non strumento di supporto per lo studio dei giovani italiani a casa. Dalla ricerca, compiuta sulle abitudini di due gruppi bambini tra 9 e 10 anni e di ragazzi tra i 12 e 14 anni in 27 paesi membri, emerge che in Italia, in particolare, Internet e' soprattutto uno strumento di comunicazione, con la messaggeria istantanea, ma anche di gioco, svago e per i maschietti tra i 9 e 10 anni una fonte per documentarsi sulla squadra di calcio del cuore. Cio' a fronte di una media europea che vede tra i principali obiettivi di utilizzo del Web la ricerca per lo studio. Si legge nella ricerca ''Mentre gli alunni che frequentano la scuola media hanno la possibilita' di usare il Pc e hanno lezioni sui fondamenti per l'uso del Pc, quelli che frequentano le scuole secondarie non hanno gli stessi mezzi. In alcune scuole i Pc non sono disponibili o i programmi di insegnamento non prevedono regolari lezioni sul loro utilizzo''. I giovani italiani hanno imparato a utilizzare Internet e navigano in rete soprattutto fra le mura domestiche. Nonostante i controlli sull'utilizzo del Web sia piu' stretto se in casa si ha un abbonamento Internet a tempo, ''il 50% dei genitori - secondo lo studio - hanno accordato un tempo massimo giornaliero che varia dai 10 ai 45 minuti'' per navigare in rete, mentre il restante 50% dei giovani intervistati ha dichiarato di ''seguire le stesse regole come una forma di autodisciplina, anche se i loro genitori non hanno formalmente imposto loro delle regole''. Gli intervistati sembrano conoscere i pericoli che Internet nasconde, tra cui virus e siti pornografici o violenti, e dichiarano di sapere come comportarsi. La richiesta di maggiore controllo sui media (web incluso) arriva anche dal Ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: ''La scuola ha una missione istruire e concorrere a educare insieme alle altre centrali educative e non in contrasto con la famiglia. I ragazzi passano davanti alla tv e in rete piu' tempo di quanto stanno in famiglia e a scuola. La tv deve aiutare a educarli e a formarli. Non bastano i bollini gialli, verdi e rossi che sono un pannicello caldo sulla nostra coscienza. Per quanto riguarda Internet un ruolo importantissimo e' affidato ai genitori che, regolamentando l'accesso alla tecnologia dei propri figli, mettono in atto il cosiddetto 'parental control''' Voi cosa ne pensate? Semolicemente maury: 1: |
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